Spermatozoi: il metodo per avere una marcia in più

Spermatozoi e fertilità: come migliorarli?

Spermatozoi e spermiogramma. Due parole che per chi è in cerca di un bebè possono fare un pò timore. Oggi giorno le probabilità di avere un bambino in certi casi risultano limitate. In assenza di particolari patologie lo stress contribuisce ad allungarne i tempi. Con risultati sulla psicologia e sull’ansia da prestazione veramente poco confortanti.

Ma c’è una buona notizia! I valori dello spermiogramma possono essere influenzati anche da uno stile di vita sano e dinamico e da una dieta studiata. A quanto pare, lo dice la scienza, con una ricerca italiana che ha dimostrato che una dieta particolare può aumentare la motilità degli spermatozoi.

La dieta consisterebbe nel consumo costante e quotidiano di 300 grammi di frutta e verdura. Questi alimenti è risaputo che siano ricchi di antiossidanti e, stando alla ricerca, migliorerebbero la qualità degli spermatozoi.

Lo studio è stato condotto su un campione di 30 pazienti con infertilità idiopatica, di età compresa tra 25 e 40 anni.

Spermatozoi e dieta: il parere autorevole della scienza

Secondo il Professor Alessandro Palmieri, presidente della SIA e docente della Federico II di Napoli, la carenza degli antiossidanti nella dieta, provoca un aggravamento dell’infertilità. Se poi si aggiungono stili di vita poco sani (fumo, consumo di alcol, ecc), si capisce come possano negativamente contribuire al quadro generale.

Inoltre, la sedentarietà, come è noto, non aiuta. Svolgere attività fisica non stressante e in maniera costante migliorerebbe la qualità dell’erezione ed anche dello sperma.

Quali sono allora gli alimenti utili per la fertilità? A dirlo è sempre Palmieri che avrebbe dichiarato che la corretta dieta è fatta di frutta e verdura ricca di vitamina C. Non deve mancare nemmeno la vitamina B6, di cui sono ricchi i legumi ed anche la frutta secca.

Leggi anche:  Maurizio Costanzo: la D'Urso conduttrice carismatica

Sarebbe poi buona pratica inserire nella dieta anche lo zinco contenuto nei semi che aiuterebbe ad evitare le frammentazioni del DNA, spesso responsabili di spermatozoi di scarsa qualità.

© Riproduzione riservata

Forse può interessarti anche:

Join The Discussion